Perché questo blog?
L’ intenzione di creare un blog che trattasse dei casi di scomparsa da anni riposti in soffitta non ha spiazzato nessuno delle persone a me più care a cui avevo confidato il mio desiderio di rispolverare storie da tempo non più oggetto dell’attenzione dei media. Molti di loro mi hanno sorriso sornioni, conoscendo la mia tenacia e dedizione e, soprattutto, il mio amore per la cronaca nera e giudiziaria, di cui mi sono occupata per diversi anni. Capisco e rispetto l’attenzione mediatica sulle cruenti morti di questi ultimi mesi, come il caso Rea e Scazzi, ma capisco anche che, nascosti tra le sabbie del tempo, vi sono fatti che generano domande ancora in attesa di risposte. Genitori, amici o semplici cittadini desiderosi della verità lottano giorno dopo giorno per conoscere quale sia stato il destino del proprio caro sparito nel nulla o ucciso da colui o coloro che non hanno, anche a distanza di anni, ancora un volto.
La coscienza di ognuno di noi, indipendentemente dal legame con la vittima,ci spinge oltre le apparenze e oltre le verità scontate, verso il desiderio di capire davvero cosa spinga qualcuno a strappare, senza un motivo apparente, un bambino alla propria madre o un marito alla propria moglie.Non cerco celebrità, amo il mio mondo da sconosciuta e ciò che esso genera nella mia esistenza. Spero solo che il blog possa illuminare con la sua fioca luce ripostigli bui ancora avvolti nel silenzio e nell’indifferenza.
